Banca acquirer vs payment processor: scopri la differenza!

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Hai dubbi sulla differenza tra banche acquirer e payment processor?

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Questa guida chiarisce i loro ruoli distinti, le differenze normative e il loro impatto sulle soluzioni di pagamento della tua attività.

Se sei un'azienda alla ricerca di soluzioni di pagamento efficienti e sicure, i pagamenti elettronici sono indispensabili. Tuttavia, comprendere i ruoli delle banche acquirer e dei payment processor può essere complicato.

Sebbene questi soggetti presentino alcune analogie nel facilitare i pagamenti elettronici, differiscono notevolmente per requisiti normativi, processo di pagamento, rapporto con gli esercenti, strutture tariffarie e altro ancora.

Comprendere queste differenze è fondamentale affinché le aziende possano scegliere la soluzione di pagamento più adatta alle proprie esigenze specifiche.

In questa guida completa analizziamo cosa sono le banche acquirer e i payment processor, nonché le loro analogie e differenze.

Infografica con la definizione di banca acquirer

Cos'è una banca acquirer?

Una banca acquirer, spesso indicata anche semplicemente come acquirer o banca di acquiring, è un istituto finanziario che elabora le transazioni con carte di credito e di debito per conto delle aziende.

L'acquirer svolge un ruolo importante nelle seguenti attività:

● Apertura e gestione dei conti esercente, che consentono alle aziende di accettare pagamenti.

● Gestione del conto bancario dell'esercente e agevolazione del trasferimento di fondi tra la banca del cliente e quella dell'esercente.

● Autorizzazione e regolamento delle transazioni tra l'azienda e la banca emittente (la banca che emette la carta di credito o di debito al cliente che effettua l'acquisto).

● Assunzione del rischio relativo a frodi, chargeback e contestazioni delle transazioni con carta.

L'acquirer elabora per le aziende sia i pagamenti con carta di credito sia quelli con carta di debito.

Gli acquirer comunicano con le banche emittenti tramite circuiti di pagamento come Visa e Mastercard.

I circuiti di pagamento verificano i dati del pagamento e si assicurano che siano disponibili fondi sufficienti per completare l'acquisto. Consentono agli esercenti di accettare pagamenti con carta sui propri circuiti e si assumono la responsabilità finanziaria di tutte le attività.

Gli acquirer devono rispettare le regole e le normative imposte dai circuiti di pagamento e garantire che anche gli esercenti facciano altrettanto.

Una volta approvata una transazione, l'acquirer regola i fondi con l'esercente. Le tempistiche possono variare, ma in genere il regolamento avviene entro pochi giorni lavorativi.

Infografica con la definizione di payment processor

Cos'è un payment processor?

Un payment processor, invece, è un soggetto che elabora le transazioni di pagamento su richiesta.

Quando viene avviato un pagamento, il processor autorizza la transazione e ne gestisce il trasferimento dal consumatore al conto esercente attraverso i circuiti di pagamento. È inoltre responsabile del processo di regolamento dei fondi.

Il ruolo del payment processor

Il payment processor avvia il processo ricevendo i dati della transazione dal gateway di pagamento e inviandoli alla banca acquirer.

Prima dell'autorizzazione, riserva quindi l'importo richiesto per il pagamento.

Successivamente autorizza il pagamento verificando che la carta esista, che il titolare disponga di fondi sufficienti e che il conto non sia bloccato né soggetto ad alcuna indagine.

Per l'autenticazione deve trasmettere i dati di autenticazione dal titolare della carta all'emittente, quindi inviare simultaneamente la risposta all'acquirer.

Come penultimo passaggio, il payment processor addebita l'importo corretto sul saldo del conto del titolare della carta.

Infine, il pagamento viene regolato quando i fondi vengono trasferiti sul conto dell'esercente.

Banche acquirer vs payment processor: analogie

Esistono alcune importanti analogie tra banche acquirer e payment processor.

Funzionalità

Grazie al rapporto con le banche di acquiring, i payment processor possono consentire agli esercenti di accedere ai conti esercente, svolgendo quindi in parte le funzioni di una banca acquirer.

Anche le banche di acquiring, soprattutto quelle di grandi dimensioni, possono offrire agli esercenti servizi di elaborazione dei pagamenti.

Gateway di pagamento

Un gateway di pagamento è una piattaforma tecnologica che accetta, elabora e gestisce i pagamenti con carta in negozio e online, compresi quelli con carte di credito, carte di debito e wallet digitali. I gateway di pagamento sono fondamentali per consentire pagamenti online sicuri.

Gli acquirer e i payment processor consentono agli esercenti di accettare pagamenti con carta di credito effettuati tramite un gateway di pagamento.

Quando il payment processor riceve l'autorizzazione dalla banca emittente, il gateway di pagamento completa la transazione inoltrando tutte le informazioni alla banca acquirer.

Il modello del facilitatore di pagamento

I facilitatori di pagamento sono prestatori di servizi di pagamento utilizzati dagli esercenti, che consentono ai clienti di accettare pagamenti elettronici tramite la loro piattaforma. Operano disponendo di un conto esercente principale grazie al rapporto con le banche di acquiring. I prestatori di servizi di pagamento possono offrire servizi di acquiring, semplificando le operazioni aziendali e consentendo di accettare pagamenti con carta e metodi di pagamento alternativi su un'unica piattaforma.

Con il modello del facilitatore di pagamento, gli esercenti non comunicano direttamente né con la banca acquirer né con il payment processor. È invece il facilitatore di pagamento a interagire con entrambi i soggetti.

I servizi offerti sia dall'acquirer sia dal processor vengono forniti agli esercenti clienti tramite il facilitatore.

Banche acquirer vs payment processor: differenze

Sebbene i payment processor e le banche acquirer collaborino per raggiungere lo stesso obiettivo, sono due soggetti distinti con differenze ben precise.

Ruolo nel processo di transazione

Quando un cliente avvia il processo di transazione, è il payment processor a contattare la banca acquirer con la richiesta di pagamento.

Il payment processor funge da intermediario; ciò significa che, in genere, l'acquirer non interagisce con l'esercente o il cliente in merito alle singole transazioni.

Il processor comunica l'esito positivo o negativo del pagamento all'esercente e al cliente. Successivamente, il denaro viene accreditato sul conto esercente.

Normativa

Una differenza significativa tra i due soggetti è che la banca acquirer deve possedere una licenza di acquiring per operare nella propria area geografica.

Rispetto a un payment processor, le barriere all'ingresso per la costituzione e l'operatività di una banca acquirer sono molto più elevate.

Ciò significa che, rispetto a un payment processor, la procedura di adesione presso un acquirer è generalmente più lunga.

Rapporto con l'esercente

In genere, il payment processor intrattiene un rapporto più stretto con l'esercente rispetto all'acquirer, poiché è il payment processor a inviare e ricevere quotidianamente le richieste di pagamento per conto dell'esercente.

Gli esercenti possono sviluppare un rapporto diretto con il proprio processor quando negoziano le tariffe, richiedono dati e ricevono aggiornamenti sui servizi.

Prezzi e commissioni

Gli esercenti tendono a pagare all'acquirer un canone mensile per il conto esercente. I payment processor, invece, addebitano commissioni continuative per il servizio, oltre a commissioni per transazione.

Le strutture tariffarie dei payment processor variano in base al volume delle transazioni, alle dimensioni dell'azienda e ai requisiti di sicurezza dei servizi di pagamento con carta. L'azienda paga commissioni interbancarie per ogni pagamento effettuato con una carta di credito o di debito.

Chargeback

L'emittente avvia un chargeback, quindi il payment processor trasmette all'acquirer il relativo codice causale. L'acquirer detrae quindi i fondi dal conto esercente.

Gli esercenti possono contestare il chargeback presentando prove al payment processor, che collabora poi con l'acquirer per trasmetterle alla banca emittente.

Quale scegliere?

Non esiste una soluzione universale per tutti gli esercenti: ciascuno ha esigenze uniche e specifiche.

Prima di decidere quale fornitore di servizi di pagamento scegliere, un esercente dovrebbe dedicare del tempo a valutare le proprie esigenze, analizzare i vantaggi e gli svantaggi dei metodi di pagamento alternativi e prendere in considerazione la consulenza di un esperto del settore dei pagamenti.

Un'azienda che gestisce importi e volumi di transazioni elevati, punta a crescere e necessita di un'assistenza più personalizzata potrebbe prendere in considerazione un conto esercente. Una start-up, un esercente ad alto rischio o un'azienda con volumi di transazioni ridotti, invece, potrebbe ritenere che un payment processor sia la soluzione migliore.

Tuttavia, nella scelta di un payment processor o di una banca acquirer occorre considerare molti altri fattori importanti:

● Costi – I payment processor offrono in genere tariffe più basse. Alcuni propongono un programma di doppia tariffazione che riduce notevolmente i costi di elaborazione delle carte di credito. Una struttura tariffaria semplice e commissioni di transazione più basse consentono agli esercenti di trattenere una quota maggiore dei propri profitti. A seconda del rischio associato all'esercente, invece, le aziende possono pagare commissioni di acquiring comprese tra 0.6 e 6%.

● Sicurezza – I dati sensibili dei clienti devono essere protetti dagli accessi non autorizzati mediante funzionalità di sicurezza avanzate, tra cui crittografia e rilevamento delle frodi. Assicurati che il payment processor o l'acquirer scelto consideri la prevenzione delle frodi e la sicurezza una priorità e sia conforme agli standard di sicurezza del settore, come PCI DSS.

● Assistenza agli esercenti – È fondamentale che il processor o l'acquirer scelto dall'esercente offra piena trasparenza e un servizio clienti adeguato. Fornire assistenza agli esercenti in modo rapido, efficiente ed efficace riduce ritardi e interruzioni e garantisce un servizio clienti di eccellenza. Assicurati che i costi e le altre variabili finanziarie siano chiariti, così da garantire trasparenza alle aziende.

Conclusione

Comprendere la distinzione tra banche acquirer e payment processor è fondamentale per scegliere la soluzione di pagamento più adatta.

Le banche acquirer gestiscono i conti esercente e il rischio delle transazioni, mentre i payment processor gestiscono il trasferimento dei fondi tra consumatori ed esercenti.

Entrambi svolgono ruoli essenziali nell'ecosistema dei pagamenti, ma differiscono per requisiti normativi, rapporti con gli esercenti e strutture dei costi.

Valutando le esigenze della tua azienda, i piani di crescita e le preferenze dei clienti, puoi scegliere il partner di pagamento ideale per ottimizzare il processo di transazione e migliorare la soddisfazione dei clienti.

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